Busto di Pietro Romualdo Pirotta


All'interno dell'Orto Botanico di Roma, in Largo Cristina di Svezia, nel Rione Trastevere, è presente un busto raffigurante Pietro Romualdo Pirotta (Pavia 1853-Roma 1936), il botanico e naturalista, titolare della cattedra di Botanica presso l'Università La Sapienza nonché primo direttore dell'Orto Botanico di Roma.
Tale busto è stato qui posto nel 1983 in occasione del centenario dell'istituzione dell'Orto Botanico. 

Targa in memoria di Corrado Fanelli

Orto Botanico biologo Corrado Fanelli

La targa in questione si trova all'interno dell'Orto Botanico, in Largo Cristina di Svezia, nel Rione Trastevere, ed è posta su una panchina in ricordo del biologo Corrado Fanelli (1947-2024).

Il Giardinaccio

Giardinaccio Porta Cavalleggeri

Il Giardinaccio era un ristorante, oggi non più attivo, situato in Via di Porta Cavalleggeri 97, nel Quartiere Aurelio. Si trattava di uno storico ristorante che offriva cucina molisana, tanto che nelle insegne esterne comparivano segnalati piatti storici molisani come le "taccolelle". Il ristorante compare inoltre in una scena del celebre film "Il medico della mutua" con Alberto Sordi.
In seguito alla chiusura, la struttura del ristorante è stata lasciata in stato di abbandono e oggi rimane ancora in tali condizioni, nonostante si stia da tempo cercando di riqualificare lo spazio. 
 
Aurelio ex ristorante Giardinaccio
L'ex ristorante "Il Giardinaccio" in stato di abbandono (2026)

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Shawerma

Shawerma era un ristorante, oggi non più attivo, situato in Via Ostilia 24, nel Rione Celio. Offriva specialità egiziane, a partire dallo shawarma, da cui il locale prendeva il nome, passando per il cous cous, il riso con le lenticchie, il koshari e la carne allo spiedo. Nel locale si svolgevano inoltre spettacoli di danza del ventre.
Al suo posto, oggi, è attivo il bar ristorante La Follia.
 
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Targa in memoria del primo Consiglio Comunale di Roma sotto il Regno d'Italia

Musei Capitolini Consiglieri Comunali 1870

La targa in questione si trova all'interno del Palazzo Senatorio, parte dei Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio, nel Rione Campitelli, e ricorda il primo Consiglio Comunale di Roma sotto il Regno d'Italia, riunitosi per la prima volta il 29 Novembre 1870.
Sono nello specifico ricordati i sessanta cittadini che ne furono membri:
Pietro Rosa
Giuseppe Lunati
Alessandro Calandrelli
Alessandro Spada
Michelangelo Caetani
Carlo Maggiorani
Baldassarre Odescalchi
Samuele Alatri
Ignazio Boncompagni
Emanuele Ruspoli
Mario Massimo
Giuseppe Ponzi
Filippo Andrea Doria
Guido Carpegna
Biagio Placidi
Filippo Bruni
Giovanni Angelini
Felice Ferri
Francesco Cerroti
Francesco Pallavicini
Augusto Silvestrelli
Settimio Piperno
Pietro Poggioli
Pietro De Angelis
Alceo Feliciani
Pietro Venturi
Augusto Castellani
Remigio Manassei
Raffaele Marchetti
Luigi Pianciani
Giovanni Silenzi
Stanislao Corsetti
Clito Carlucci
Francesco Armellini
Agostino Mercandetti
Tommaso Del Grande
Achille Gori Mazzoleni
Paolo Luigioni
Pietro Camporesi
Serafino Gatti
Vincenzo Tittoni
Ignazio Ciampi
Giovanni Venanzi
Antonio Cipolla
Cesare Mariani
Enrico Bolasco
Gaspare Guglielmotti
Giovanni Gui
Adriano Bompiani
Diomede Pantaleoni
Felice Ricci Nataletti
Luigi Amadei
Vincenzo Rossi
Augusto Lorenzini
Alessandro Ramelli
Angelo Tittoni
Luigi Simonetti
Alessandro Carcano
Mattia Montecchi
Giovanni Costa
Tale consiglio elesse come assessori:
Giuseppe Lunati
Biagio Placidi
Filippo Andrea Doria
Mario Massimo
Giovanni Silenzi
Samuele Alatri
Giovanni Angelini
Tommaso Del Grande
E assessori supplenti:
Augusto Silvestrelli
Alessandro Spada
Francesco Pallavicini
Alceo Feliciani 

Targa in memoria del plebiscito di Roma del 1870

Musei Capitolini targa Plebiscito

La targa in questione si trova all'interno del Palazzo dei Conservatori, parte dei Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio, nel Rione Campitelli, e ricorda il plebiscito che il 2 Ottobre 1870 sancì l'annessione di Roma al Regno d'Italia.

Rotonda di San Giorgio

Tomba di Galerio Tessalonica

La Rotonda di San Giorgio è una Chiesa di Salonicco costruita sulla struttura della Tomba di Galerio, particolarmente simbolico della stratificazione che caratterizza la città greca.
L'edificio fu costruito tra il III e il IV Secolo dopo Cristo all'interno del vasto complesso imperiale della città all'epoca conosciuta come Tessalonica, complesso che comprendeva anche il palazzo imperiale e l'ippodromo secondo una tipologia diffusa in diverse sedi imperiali del periodo della Tetrarchia e immediatamente successivo, come Spalato, Nicomedia e Costantinopoli. 
Alcuni studiosi datano la struttura al 306 e non è chiaro se sia stata realizzata immediatamente per essere la tomba dell'Imperatore Galerio: sono in campo anche le ipotesi secondo cui fosse un edificio di culto dedicato a Giove o ai Cabiri, culto misterico dell'Antica Grecia. Fatto sta che l'edificio non fu sicuramente mai utilizzato come sepolcro di Galerio, dal momento che nel 311 trovò la morte presso Serdica a causa di una gangrena i cui effetti di decomposizione sul corpo fecero ritenere opportuna la sepoltura in loco.
Nel IV Secolo, non si sa con precisione se sotto l'Imperatore Costantino o sotto Teodosio, l'edificio venne convertito in una Chiesa dedicata agli Asomaton (gli Incorporei, ovvero gli Arcangeli).
L'edificio era stato realizzato a pianta circolare con una cupola simile a quella del Pantheon di Roma, e faceva parte di un complesso unico connesso, come detto, ad altre strutture, tra cui il vicino Arco di Galerio sulla Via Egnazia, cui era probabilmente collegato da una strada porticata. Fu con la trasformazione in Chiesa che vennero realizzati alcuni cambiamenti alla struttura, tra cui l'ampliamento del nicchione est e la creazione di un nuovo ingresso, così come la realizzati i mosaici, probabilmente risalenti al V o VI secolo.
Nel 1430 Salonicco venne conquistata dagli Ottomani, ma la Rotonda continuò a essere una Chiesa, divenendo addirittura sede metropolita nel 1523. Fu però nel 1591 che, su iniziativa di Hortaci Effendi, fu trasformata in Moschea, e tutti i suoi arredi vennero trasferiti nella vicina Chiesa di San Giorgio. Fu in questo periodo che, di fianco alla Rotonda, venne realizzato il minareto, ancora esistente. Nel 1912, quando Salonicco entrò a far parte del moderno stato Greco, la Rotonda tornò a essere Chiesa, consacrata col titolo di San Giorgio proprio per via della vicina Chiesa che ne accolse gli arredi e ne ereditò il culto. Nel 1914, poi, fu trasformata in un museo. 
 
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