La Chiesa di San Biagio de' Velli era un edificio di culto oggi non più esistente situato nell'area del Convento delle Carmelitane Scalze di Sant'Egidio, nel
Rione Trastevere. La prima menzione di questa Chiesa risale al 1123, quando compare citata in una Bolla di Papa Callisto II (1119-1124) che la inserisce tra le Chiese soggette alla Basilica di Santa Maria in Trastevere. Cencio Camerario, nel suo catalogo del 1192, la chiama "San Blasii in Transtiberim". Il suffisso della Chiesa, però, iniziò a essere "de' Velli" nel XVI Secolo, dal nome dell'omonima famiglia insediata nel palazzo situato proprio di fronte alla Chiesa e che all'epoca risultava essere tra le più influenti di Trastevere.
Fu proprio alla fine di quel secolo che la Chiesa venne affidata alla Compagnia dei Calzolai che misero in piedi un'opera di restauro dell'edificio, annettendo tra le altre cose un limitrofo Oratorio dedicato ai Santi Crispino e Crispiniano. Fu quindi in questo periodo che la Chiesa divenne nota soprattutto con il nome di Santi Crispino e Crispiniano: di questo periodo è preziosa la testimonianza di una lapide marmorea situata nell'ex Convento delle Carmelitane di Sant'Egidio e oggi Museo di Roma in Trastevere, risalente al 1614 e che cita esplicitamente Papa Paolo V Borghese e l'Università dei Calzolai, accompagnato da un bassorilievo raffigurante appunto i Santi Crispino e Crispiniano.
Nel 1628, Papa Urbano VIII Barberini (1623-1644) fece cedere la Chiesa alle Monache Carmelitane che nel 1630 decisero di demolire l'edificio di culto e la vicina Chiesa di San Lorenzo de Janiculo per costruire nello stesso isolato un grande Convento e una nuova Chiesa, dedicata a Sant'Egidio. Chiesa e Convento sono ancora esistenti, per quanto quest'ultimo sia attualmente occupato dal Museo di Roma in Trastevere e in quelli che erano gli orti annessi sono stati costruiti alcuni edifici tra cui l'Istituto Giulio Romano.
La posizione della Chiesa di San Biagio de' Velli è individuabile nell'angolo tra
Via della Paglia e Piazza Sant'Egidio.