Trattoria San Teodoro

La Trattoria San Teodoro era un ristorante, oggi non più attivo, situato in Via dei Fienili 49/51, nel Rione Ripa. Doveva il proprio nome alla vicina Chiesa di San Teodoro. Proponeva cucina italiana di carne e di pesce.
Al suo posto, oggi, c'è il ristorante Dulcis in Fundo. 

Nel Regno di Re Ferdinando II

Nel Regno di Re Ferdinando II era un ristorante situato in Via del Monte Testaccio 39, nel Rione Testaccio. Proponeva una cucina napoletana e campana, allargata al resto del meridione, che comprendeva sia primi piatti e pesce che pizza. La sua suggestiva location scavata nel Monte dei Cocci è oggi occupata dal ristorante peruviano Inka Chicken.

Via Giovanni Battista Niccolini

Via Niccolini Monteverde

Via Giovanni Battista Niccolini è una strada del Quartiere Gianicolense, noto principalmente come Monteverde, compresa tra Via Federico Torre e Via Federico Domenico Guerrazzi. Le origini di questa strada risalgono al 1911, quando essa venne istituita insieme al primo nucleo di quello che nel tempo sarebbe diventato Monteverde e, in linea con la toponomastica di questa parte del nuovo quartiere, venne dedicata a un letterato del Risorgimento, nello specifico al drammaturgo Giovanni Battista Niccolini (San Giuliano Terme 1782 - Firenze 1861), autore di numerose opere storiche che richiamano il tema del riscatto nazionale italiano.
La strada è sede di un mercato rionale all'aperto. 
La strada ricade all'interno della Zona Urbanistica Gianicolense. Il CAP di Via Giovanni Battista Niccolini è 00152. 

Madonna col Bambino in Via Alessandro Poerio

Madonna col Bambino Monteverde

 
In Via Alessandro Poerio, nella parte del Quartiere Gianicolense nota come Monteverde, è presente un'edicola sacra contenente l'immagine della Madonna col Bambino.

XV Municipio - Considerazioni sui nuovi quartieri di Roma

Proposte confini quartieri Municipio XV

 
Quelle che seguono sono le considerazioni di Rerum Romanarum circa la proposta di nuovi quartieri di Roma avanzata dal Comune nell'Ottobre 2025 relativamente al XV Municipio e su cui, nell'ambito del processo partecipato aperto a tutti i cittadini per stabilire i confini delle nuove suddivisioni, riteniamo intervenire con le nostre opinioni.

TOMBA DI NERONE TROPPO ESTESA A SUD? IL VILLAGGIO DEI CRONISTI E IL TOPONIMO ACQUA TRAVERSA
 
Mappa Quartieri Tomba di Nerone Acqua Traversa
Una possibile revisione dei confini di Tomba di Nerone con l'istituzione del Quartiere Acqua Traversa che comprenda anche il Villaggio dei Cronisti

Guardando la mappa si nota come l'estensione di Tomba di Nerone accompagni in lunghezza una parte rilevante dell'estensione della Cassia. La zona in questione, infatti, viene spesso definita in modo generico come "la Cassia", "Tomba di Nerone", con magari alcune attenzioni di riguardo a strade specifiche (bene che oltre ai quartieri Grottarossa e Due Ponti, il comune abbia proposto anche "San Godenzo"): Tomba di Nerone, in questo contesto, risulta un toponimo corretto ed è corretto che sia esteso. Forse, però, un po' troppo.
In questo senso, a nostro avviso è la propaggine meridionale quella che forse potrebbe essere oggetto "di una spuntata", a partire dall'area di Via Italo Panattoni e del Villaggio dei Cronisti. Questa area ha infatti limiti chiari, ma è molto piccola e una tipologia di comunità residenziale definita che si ripropone in molti comprensori lungo la Cassia, a volte riservati ai soli residenti (non è il caso del Villaggio dei Cronisti), il che renderebbe probabilmente eccessivo elevarlo a quartiere, ma le sue caratteristiche di urbanistica e identità ben definite ci permettono di usarlo come spartiacque: da quest'area verso sud può essere scorporata un'area dal Quartiere Tomba di Nerone. Se il Villaggio dei Cronisti è al limite e rischierebbe di risultare un eccesso inserirlo nel quartiere, lo sarebbe ancora di più inserirvi l'area di Via Val Gardena, estranea a Tomba di Nerone. E allora, come chiamare quest'area? Un'idea noi la abbiamo. Il Comune, nel suo lavoro certosino per stilare questa proposta, ha fatto molta attenzione a salvaguardare una serie di toponimi storici, preservandoli e talvolta ritirandoli fuori contribuendo a un lavoro di memoria e identità. Tuttavia, nel XV Municipio ha lasciato fuori un toponimo storico, come Acqua Traversa, ancora oggi utilizzato per via dell'omonima strada e dell'omonimo fosso, quindi tutt'altro che desueto. La Zona Urbanistica Acquatraversa, ad esempio, corrispondeva all'attuale Quartiere Via Cortina d'Ampezzo: difficile essere contrari alla proposta del comune di chiamare così l'area lungo l'omonima strada, come d'altronde quasi tutti i romani individuano l'area. Visto che il quartiere da noi proposto, che di fatto sarebbe un luogo intermedio tra il Quartiere Cortina d'Ampezzo e il Quartiere Tomba di Nerone, si trova proprio a ridosso del fosso dell'Acqua Traversa e dell'omonima via, riteniamo che chiamarlo Quartiere Acqua Traversa sia la scelta più opportuna. 
 
VIA VIBIO MARIANO: PERCHE' FARNE UN CONFINE?
 
Sempre riguardo il Quartiere Tomba di Nerone, vediamo che si estende lungo la parte ovest della Cassia tranne una piccola propaggine a est, lungo Via Vibio Mariano. O meglio: lungo la parte a nord di Via Vibio Mariano. La Zona Tomba di Nerone, a livello toponomastico, si estende anche su questo versante della Cassia, che è stato in gran parte correttamente inserito nel Quartiere Grottarossa (il concetto di Grottarossa è esteso, è vero, ma se pensiamo che il Parco Volusia e il Parco Papacci sono detti anche "Parco di Grottarossa", questo ci fa capire come quest'area sia individuata come Grottarossa), tranne parte di Via Vibio Mariano, dedicata all'uomo il cui sepolcro è stato per anni erroneamente definito Tomba di Nerone, dando il nome all'intera zona. Anche per questo, l'identità della via è rimasta legata a questo nome: allora, non va inserito nel quartiere un solo versante, ma entrambi, tanto più che il lato sud è composto da numerose strade senza uscita che, come tali, non hanno alcun contatto stradale diretto col limitrofo Quartiere Due Ponti in cui ricadono attualmente. Nella mappa allegata nel paragrafo sul Quartiere Tomba di Nerone e l'Acqua Traversa abbiamo illustrato anche questo aspetto. 
 
QUANTO E' GRANDE GROTTAROSSA E IL SUO SPOSTAMENTO A OVEST
 
Rispetto al lavoro certosino che ha trovato diverse identità in quartieri storici e creato suddivisioni inattese svolto dal comune, risulta enorme e dai confini insoliti il Quartiere Grottarossa. Tuttavia, ci risulta corretto, ma la cosa che colpisce è lo spostamento a est rispetto al passato. Di fatto, una fotografia: ad oggi quella parte di Tomba di Nerone intorno al Parco Papacci e al Parco Volusia è chiamata Grottarossa: d'altronde la strada con questo nome collega Cassia e Flaminia e quel quartiere si sviluppa lungo di essa. E' corretto anche che tale quartiere si estenda fino all'Ospedale Sant'Andrea, che trovandosi su Via di Grottarossa è più facilmente identificato con questo quartiere che con altri.
Sul lato della Flaminia, un'area che era identificata come Grottarossa ha avuto la legittima emancipazione ed elevazione a quartiere, e parliamo di Quarto Peperino, zona dove si è formato un quartiere con una propria identità e urbanisticamente ben definito. 
 
BORGO SANT'ISIDORO E LA TIBERINA 
 
Può apparentemente colpire il Quartiere Borgo Sant'Isidoro e Tiberina: il borgo in questione ha un'identità definita ed è molto piccolo, e la Tiberina rappresenta un'arteria lunga, ma le loro caratteristiche sono simili e in questa vasta area il Borgo Sant'Isidoro è l'insediamento più importante, che rispecchia anche molte caratteristiche dell'area della Tiberina, estremamente legata alla vicinanza del Tevere.